Come promesso il Comandante Ivo Bragie, 89 anni compiuti e con una vitalità da lasciare sbalorditi, si è fatto trovare pronto. Al primo trillo di campanello ha immediatamente risposto, e il tempo di dire "arrivo subito" ed era già lì.
A dire il vero, ero io quasi in anticipo, avendo trovato la sua abitazione al primo colpo. Mi ero infatti ricordato che, nel nostro primo incontro a Volandia, mi aveva raccontato che al balcone esponeva un bel Tricolore e così, appena giunto nella via, ho saputo subito dove dirigermi.
Lungo la strada che ci conduceva a Bresso abbiamo chiacchierato del piu' e del meno, e sotto sotto mi domandavo come avrebbe reagito il Comandante Ivo al pacifico assalto dei soci PVI presenti alla serata, ingolositi dalla possibilità di "sparare a raffica" domande alle quali normalmente, per dare risposta, si deve sfogliare qualche libro di storia dell'aeronautica o richiamare l'ormai abituale pagina di Google.
I miei timori, come leggerete oltre, erano del tutto infondati......
Arrivati all'aeroclub infatti, giusto il tempo di dare un'occhiata esterna agli hangar ed alla pista (per quel che consentiva la visibilità) e siamo entrati nella struttura del ristorante.
Dopo poco sono cominciati ad arrivare i primi soci e a turno sono passati a salutarlo. Già durante le presentazioni Ivo riusciva a trasmettere una tale cordialità che dopo i primi minuti di convenevoli non era raro sentir porre le prime domande, senza avere più la pazienza di attendere l'inizio dell'incontro.
Di quanto è successo a cena non sto nemmeno a discutere. Per noi Italiani una buona tavola (come accade a Bresso) ed una buona compagnia sono garanzie di successo, e così è stato.

Alle 21:30 eravamo tutti seduti nella nostra saletta, dove avevamo organizzato uno studio di registrazione quasi professionale: 3 videocamere (per non perdere un minuto dell'incontro e mettere le basi per la preparazione di un DVD), ed un proiettore (per mostrate le foto dei vari aerei su cui Ivo ha volato e delle zone citate nei suoi racconti, abilmente preparate da Carlo Alberto de Ruvo).
Dopo una breve introduzione storica tenuta dallo stesso Carlo Alberto, durante la quale ha rammentato i fatti salienti di quel periodo, la serata ha avuto formalmente inizio.
Il racconto è partito, come è giusto che sia, dall'inizio, ovvero da quando nel Marzo del 1935 il futuro Comandante Bragie ha varcato i cancelli dall'allora Savoia Marchetti a Sesto Calende (VA), per frequentare il corso di Meccanico Motorista.
Terminato il corso, l'anno successivo si è spostato a Malpensa, con l'incarico di aiutante motorista (prevalentemente con gli SM79), cominciando però il conto alla rovescia verso il momento in cui avrebbe potuto iniziare a volare, passione che pian piano gli era entrata nel sangue.
Appena compiuto il diciottesimo anno infatti, Ivo ha presentato domanda per entrare in Aeronautica e, appena arruolato, è stato inviato a Castel Viscardo (Orvieto) per la scuola di pilotaggio (su Breda 25, segue immagine).

La serata è proseguita con un ritmo costante, fornendo man mano ai presenti un numero impressionante di informazioni, curiosità ed aneddoti su quegli anni e quegli aerei: i limiti progettuali di alcuni aerei da caccia (carburatori non invertiti); i sistemi di navigazione adottati (a vista, astronomica e stimata); le difficoltà di individuare gli aeroporti di notte (non illuminati causa periodo bellico ed inoltre tutti in erba); le ancora più grandi difficoltà di ATTERRARE SENZA VEDERE la pista, se non con l'ausilio delle catenarie o di una torcia sorretta a mano da un aviere.
Non proseguo oltre con i dettagli, in quanto saranno tutti contenuti nel DVD che andremo a realizzare e, direttamente dalla voce del comandante Bragiè, sono di gran lunga più interessanti.
La serata è trascorsa troppo velocemente e gli argomenti in sospeso sono rimasti numerosi, tanto che abbiamo già deciso di effettuare una SECONDA SERATA per continuare la narrazione.
Ringrazio i soci PVI e gli amici dell'ACM che hanno presenziato alla serata, dimostrando a tutti che la forza di PVI risiede proprio nella possibilità di offrire agli appassionati di volo serate uniche, come quella appena trascorsa.
In ultimo, da parte di tutti, un ringraziamento speciale al Comandante Ivo per la sua cordialità e simpatia, e per averci dimostrato una volta di più che l'età anagrafica può non avere nulla a che fare con l'età biologica.
Un saluto a tutti,
Gian Gabriele Caccia
P.S. Per partecipare alla serata del 10 dicembre, riservata ai soci PVI (e ovviamente ACM), sono richieste le medesime modalità della volta scorsa, ovvero COMUNICAZIONE del proprio nominativo ed indicazione se si intende cenare in Aeroclubo o no.
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