Che dire,
un’imitazione in tempi di crisi di una manifestazione aerea che richiamava una folla di gente, ma lasciamo da parte i ricordi e illustriamo per gli assenti la manifestazione; per aiutare i miei due neuroni nel ricordo mi avvarrò delle foto fatte dalle quali estrarrò le più significative ricordando che sono state eseguite con i piedi a mollo, sulla linea di battigia dello stabilimento il Delfino con 200/400 su APS-C 300/600 focale equivalente 1/1000 fisso e diaframma automatico; il vento proviene dalla sinistra, lato LIRE, davanti la Sardegna (molto davanti …) a destra il pontile di Ostia.
Qui vediamo i primi ad aprire la manifestazione nel passaggio controvento sull’ipotetico asse pista rappresentata da enormi boe di colore arancio con altre esterne in giallo a distanze prefissate come riferimenti per le figure acrobatiche delle pattuglie intervenute.

Nella precedente, il Pioneer Team su Alpi Aviation Pioneer 300 con pod subalari per rilascio di bengala o flare di indubbio effetto soprattutto rilasciati da ultraleggeri evoluti biposto affiancati; fra i magnifici dieci in apertura, anche due rossi Storm RG Elite della pattuglia Blu Circe di Artena, magari il socio Stefano Maggi era su uno dei due...
Con il caratteristico suono ecco Piaggio 180 Avant II marche I-PJAR esibirsi in figure acrobatiche.


In questa foto si apprezzano le linee e la pulizia, a seguire ecco entrare la pattuglia Breitling sui conosciuti SF260 in uso a Latina per il conseguimento delle ali militari.


Entra ora il Boeing 767ER marche EI-CRM che compie un paio di passaggi con virate fuori bank nelle quali i piloti si saranno divertiti visti i rigidi parametri di compagnia, qui in configurazione d’atterraggio in favore di vento, lascia il posto ai silenziosi danzatore dei Blue Voltige a bordo dei moto veleggiatori Sportavia Poutzer Fournier RF5, biposto tandem marche D-KONG e RF4D moposto con i caratteristici supporti d’atterraggio subalari; mi piacevano tutte e due e non ho resistito.


Peccato per gli AV-8B Plus Harrier II della marina che non sono intervenuti forse per le condimeteo, non è invece mancato sempre della marina 62230 marche GF15 l’ATR 42 pattugliatore in forza alla G. d F. qui nel passaggio finale di saluto con tutta la biancheria fuori in asse pista controvento con equipaggio sul portello posteriore sinistro salutante gli spettatori; notare sulla fusoliera anteriormente al carrello principale il radome radar (in colore più scuro) e le eliche esapala a scimitarra.

Lo spazio sottostante l’ipotetica pista delimitata dalle boe oltre che vigilato da vedette delle varie forze dell’ordine G. d F. Capitanerie e Carabinieri era pattugliato sotto costa, dieci metri dalla riva, metro più metro meno, anche da due moto d’acqua della polizia, PS1181 e PS1179.


Un paio di foto del Canadair CL-415 della protezione civile marche I-DPCI numero 26 con sgancio d’acqua unico molto lontano dalla riva ed inatteso tanto da aver mancato la foto; la luce è reale, notare l’estrema maneggevolezza che permette l’angolo di virata accentuato.


Un poco di aerosol marino per l’equipaggio dell’Augusta Sikorsky HH-3F Pelican fermo sul punto un attimo prima del lancio dell’uomo a mare, in muta nera e dell’uomo rana in arancio con passaggio finale con saluto con la bandiera e l’equipaggio del 15° stormo 23° gruppo.


Un fragore ci tramortisce e quasi lacera i timpani... al traverso della pista immaginaria fa il suo ingresso con post bruciatori passandoci sopra l’Eurofighter 2000 Typhoon detto anche EFA notare gli slats aperti sul bordo d’attacco nonostante l’A.B.; il livello di rumore generato suggerisce la potenza erogata dai due turbofan da 13.490 lb a secco 20.000 libre con After Burn e velocità massima 2 mach.


Si apprezza la vista inferiore con gli attacchi dei carichi paganti e sulla semiala sinistra l’Aim9 Sidewinder; gli slat sempre estesi ed i canard a picchiare come anche i flaperon con piccolo angolo.
Con molto meno fragore grazie alle pale a scimitarra ecco entrare sempre al traverso della nostra pista il C27J Spartan del Reparto Sperimentale volo di Pratica di Mare con il suo caratteristico logo sotto al logo Spartan sulla pinna di deriva che si esibisce nel suo oramai caratteristico repertorio che sebbene da anni, essendo l’erede del mitico G-222, ci ha abituato è sempre emozionante vedere un trasporto tattico da 3.800Kg al decollo, in figure acrobatiche tipiche di un caccia ben più piccolo e leggero.

Nella foto ingrandita si vede l’avvitamento delle pale delle eliche il tempo è sempre 1/1000.

Si possono vedere gli scarichi dell’elettrostatica sul timone i piani di coda e l’estremità d’ala.

Con altro rombo di AB il Panavia Tornado in versione ECR dal disegno sulla pinna di deriva che lascia il passo ai Dassault Breguet Dornier Alpha Jet con caratteristica ala alta come gli Harrier AV8B.



E con l’uscita della pattuglia francese sugli Alpha Jet entra il tanto atteso F-16 DemoTeam RNLAF in livrea celebrativa dei trenta anni 1979-2009 della forza aerea dei Paesi Bassi.

A candela forse senza post bruciatore ed a destra lanciati i flare richiamata in leggero AB.

A sinistra, volo a coltello mostrando il ventre, a destra, volo a coltello mostrando il dorso con fumi dalle estremità alari; notare la bellezza del disegno visibile sul ventre e capovolto sul dorso.

Passaggio finale a bassa velocità configurazione d’atterraggio e rollio di saluto.

Il cielo una schifezza complici i nuvoloni che ci hanno regalato anche qualche goccia di pioggia fa anticipare l’entrata della PAN in perfetta formazione, dopo la presentazione il leader Pony 10 in coda si sgancerà dalla formazione.






La festa sta finendo, noi ancora non lo sappiamo perché non ci giunge la voce del presentatore, ma, con l’incrocio della formazione da parte del leader, la formazione mantenendo perfettamente la posizione si allontana verso casa, LIRE, Pratica di Mare in anticipo di una ventina di minuti rispetto l’orario previsto per le ore 17:00 ma il tempo poteva fare di meglio e non ci ha certo favorito.



Questo è l’ultimo passaggio in asse pista e mentre noi tutti aspettiamo una nuova virata che non ci sarà, dopo attimi di sbigottimento per l’anticipata fine della manifestazione ci riversiamo verso il piazzale dove la gente sta prendendo d’assalto uno dei tre gazebo colorati e robusti dell’Aeronautica Militare. In uno multicolore particolare nella forma della Memphis Belle vendevano la collezione di orologi delle frecce tricolori con opuscoli recanti caratteristiche e prezzi dei vari modelli, gli altri due in colore blu avio A.M. quasi di fronte l’uno all’altro, vendevano libri editi dall’A.M. e riviste con calendari che presto sono esauriti, un altro grande gazebo bianco era della scuola di volo certificata VDS n.°165 Volere e Volare con avio superficie ARMA a Nettuno (uno degli sponsor della manifestazione).
Altri due piccoli gazebo bianchi modello grandi magazzini erano rispettivamente dell’ARES118 con una promozione per la card 118AIR Card a prezzo di lancio per l’evento con in bella mostra sul fianco del gazebo il totem per rianimazione a mezzo di defibrillatore portatile DAE semi automatico, altro gazebo con fiori con contributo per la lotta al cancro ed ultimo, gazebo piccolo ma colore arancio, del team dei Paesi Bassi con gadget che andavano a ruba, specialmente i cappellini.
Peccato che nelle passate edizioni ci fossero tutti i possibili elicotteri, l’eliambulanza dell’ares118, il 412 dei V.V.F.F. e Carabinieri, i 109 della G. d F. e Polizia, l’Ecuriel di una ditta privata, i tryke (delta a motore), i parapendii ed i parapenddi a motore, lo Sky Arrow il Mangusta, la Biga mobile i tendoni con vari stand conpreso il nostro con postazioni di PC, TakeOff e tanti altri che adesso non ricordo (sono sempre quei due neuroni che devono lavorare...).
Speriamo in prossime edizioni maggiormente pregnanti e ricordiamoci il prossimo anno a Rivolto il cinquantesimo 50°.
Ciao
Luca
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